HOMEPAGE

 

ARCHEOLOGIA

 

 

STORIA

 

 

ARTIGIANATO

 

 

FOLKLORE

 

 

SAGRE

 

 

PRODOTTI TIPICI

 

 

ITINERARI

 
  LASTMINUTE SARDEGNA  
  CASE VENDITA  
  TRASFERIMENTI  
  AFFILIAZIONE  
  CASE MONTAGNA  
  AGRITURISMO  
  BED&BREAKFAST  
  HOTELS  
  CASE VENDITA  
  AFFITTI A CAGLIARI  
   GUADAGNO ONLINE  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riferimento
 

 

 

 

 FOLKLORE

Il 6 luglio di ogni anno 30.000 spettatori giungono da ogni parte dell'Isola a Sedilo per assistere ad un rituale sfrenato ed entusiasmante. In memoria della vittoria di Costantino sugli infedeli (312 d.C) cento coraggiosi cavalieri sfidano la morte e il destino in una corsa mozzafiato, nella quale un repastore assurge, per un giorno, a difensore della cristianità. Nell'Isola più misteriosa del Mediterraneo, i miti del passato riaffiorano in occasione delle suggestive feste pastorali. 

A volte gli uomini si travestano da animali  (buoi, capre) o da demoni e diventano attori di uno spettacolo corale che ha in serbo scontri tribali, giostre medioevali, battaglie e antiche guerre. A Ottana, a carnevale, ha luogo la sfilata dei "Merdùles", uomini che si vestono con candide pelli di pecora, scuotono campanacci, e si coprono il viso con stupende maschere di legno intagliato a simboleggiare buoi e armenti. 

E i "Mamuthones" hanno reso famoso nel mondo il piccolo paese di Mamoiada nel nuorese. Sono queste maschere dall'aspetto deminiaco, corredate da costumi di pelli di pecora nera, e decine di sonagli che ad ogni passo sbattacchiano rumorosamente. Queste ed altre sagre sono le occasioni che ha la gente sarda di sfoggiare gli oltre 400 modelli di costumi antichi, realizzati nei materiali più pregiati (orbace, velluto e broccato) dai colori sgargianti e dalle figure ricamate, al punto che sembrano provenire da un'epoca fantastica e immaginaria. 

 

La Cavalcata Sarda è la grande festa della primavera in Sardegna; in passato per accogliere solennemente ospiti illustri si organizzavano cortei di uomini e donne a cavallo, vestiti con i costumi più belli e colorati. In ricordo di questa tradizione, la cavalcata riunisce ogni anno a Sassari, nella penultima domenica di maggio, oltre tremila giovani e anziani provenienti da ogni parte. 

Un museo vivente del folklore isolano, e una sagra animata dall'allegria, dai canti e dalle danze. Sempre a Sassari, il 14 agosto, c'è la festa dei "Candelieri". L'origine di questa sagra risale al medioevo ed è collegata alla devozione pisana per la Madonna di Mezzagosto e a influenze spagnole. Nome e abbigliamento spagnoli hanno infatti i "gremi", le corporazioni di contadini, artigiani, e lavoratori protagonisti della sagra. Sono loro che portano in processione i grandi ceri di legno in onore della Madonna. Secondo alcuni storici risalirebbe al medioevo, per ricordare una terribile peste che cessò proprio una vigilia di ferragosto. 

I membri dei gremi sfilano tra due ali di folla  nelle vie del centro storico fino alla chiesa medioevale di Santa Maria di Betlemme. Scortando il capo dei massai che porta al sindaco l'augurio di tutta la città pronunciando la formula di rito: "A zent'anni".  

A Oristano invece, famosa da secoli è la "Sartiglia", antica giostra equestre (XVI sec) con sfrenate corse, dove i cavalieri possono mettere in mostra la loro maestria e fierezza. Protagonista assoluto è "Su Componidori", la figura enigmatica della bella maschera androgina che guida i cavalieri. 

 

Organizzata da due gremi, la manifestazione si svolge in due tempi; l'ultima domenica di Carnevale sfilano i contadini, mentre il martedì sfilano i falegnami. Il tutto inizia con la vestizione del capocorsa che si svolge in pubblico a opera di "Is Massaieddas", giovani donne in costume. Tra un rullio di tamburi e squilli di trombe avviene la trasformazione dell'uomo in semidio. Da questo momento fino alla fine della corsa non potrà più poggiare piede in terra per non perdere la sacralità acquisita. Conclusa la vestizione dovrà salire dal tavolo direttamente sul cavallo. 

Preceduto da un gruppo di trombettieri e tamburini e seguito da un corteo di cavalieri mascherati, "Su Componidori" attraversa la città benedicendo la popolazione con "sa Pippia e Maju", un mazzo di vioelette mammole legate a uno scettro di steli di pervinca, simbolo dalla imminente primavera. 

La giostra si svolge nella centrale via del Duomo dove, sospesa a un filo di seta verde, pende la Stella che i cavalieri dovranno infilzare con la spada correndo al galoppo. Dal numero di stelle infilzate, la popolazione trae gli auspici per l'annata che viene. Subito dopo, in un'altra via della città hanno inizio le corse de "Is Pariglias", gruppi di cavalieri che compiono acrobazie al galoppo. Tutta la storia dell'Isola è visibile nella lunghissima processione della Sagra di Sant'Efisio, la trasformazione in senso Cristiano di un remoto culto pagano legato all'avvento della primavera. 

 

L'antica bellezza Mediterranea, gli apporti del favoloso Oriente, gli sfavilli del Medioevo Italiano, l'orgoglio di Aragona e di Castiglia, la grazia aristocratica delle dame, sono tutti elementi leggibili nei costumi luccicanti di colori e gioielli che indossano i partecipanti al corteo. La festa che si svolge a Cagliari il primo Maggio già dal lontano 1656, è legata al voto fatto al Santo per la liberazione dalla peste. La processione viene aperta dalle "traccas", carri agricoli trainati da buoi infiorati secondo un gusto Barocco. Dopo la sfilata dei gruppi in costume provenienti da tutte le zone della Sardegna, arriva il corteo a Cavallo. I rossi miliziani scortano il Santo, seguiti dai gentiluomini capitanati dall'"Alter Nos", rappresentante un tempo, del vicerè in Sardegna. 

Prima del cocchio dorato del Santo avanzano i suonatori di Launeddas, forse il più vetusto strumento musicale del Mediterraneo che sia ancora in uso.  Nuoro accoglie il 29 Agosto la Sagra del Redentore in onore della gigantesca statua di bronzo che svetta in cima del monte Ortobene. La statua fu voluta da Papa Leone XIII a chiusura del Giubileo del 1900. Anche in questa occasione non manca un variopinto sfilare di costumi, di danze e di musica.                           

Giovanna Moretti "In Vacanza"